..5° Stormo : passato, presente..
..quale sarà il suo futuro ?
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.. di: V.Perondi, D.Bracci e M. Galzignato |
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E’ stata sicuramente una data storica ed importante per il 5° Stormo dell’Aeronautica Militare e per il suo 23° Gruppo Caccia che nella giornata domenica 23 maggio 2010, ha effettuato il suo ultimo servizio di “allarme” per la sorveglianza dello spazio aereo nazionale.
A poco più di sei anni di distanza dalla sua transizione operativa sul velivolo F-16 ADF ed i primi servizi di allarme effettuati con il nuovo jet americano, come precedentemente annunciato in occasione dei festeggiamenti organizzati sulla base aerea di Cervia pochi mesi fa, in esito alle consistenti riduzioni imposte dal nuovo piano di riassetto organizzativo dell’arma azzurra, il 5° Stormo quale Reparto di punta della nostra Aeronautica Militare, si avvia a concludere la sua onorata storia e transitare nella posizione “ Quadro”.
Nata originariamente intorno alla metà degli anni’50 come sorta di distaccamento aeroportuale atta a fungere da piattaforma strategica, grazie anche alla sua posizione geografica ritenuta un vero potenziale per contrastare il periodo della “guerra fredda”, la base aerea di Cervia ha subito nel tempo vari mutamenti e si appresta oggi ad affrontare un nuovo periodo di radicale cambiamento.
Dall’ospitare i continui rischiaramenti di velivoli appartenenti a vari gruppi dell’aeronautica militare che grazie alla favorevoli condizioni meteorologiche vi effettuavano la consueta attività addestrativa, al 1967 quando sull’aeroporto di Pisignano di Cervia, venne costituito in pianta stabile l’8° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana. Con alle sue dipendenze il 101° gruppo C.B.O.C. - caccia bombardieri ognitempo convenzionali - equipaggiato prima con il Repubblic F-84F e poi dal 1971 con il FIAT/Aeritalia G.91 Y “YANKEE”, l’8° Stormo ha operato da questa base come Reparto caccia bombardieri sino al 1994, anno in cui lo YANKEE è stato ritirato definitivamente dalle linee di volo dell’aeronautica, il 101° Gruppo è stato assorbito dal 32° Stormo ad Amendola (FG) transitando su velivolo AMX e l’8° Stormo quindi, passato in posizione “Quadro”.
Le sorti dell’operatività della base aerea di Cervia, che si estende tra l’altro su consistente sedime aeroportuale dotato di una pista di volo abbastanza lunga ed equipaggiata con radioassistenze di tipo NDB, ILS e PAR, sono state sollevate nel marzo del 1995 con il trasferimento dal vicino aeroporto di Rimini Miramare del 5° Stormo “Giuseppe Cenni” con al seguito il suo 23° Gruppo Caccia Intercettori equipaggiato a quel tempo con gli F-104 ASA ed ASA/M. Da Cervia gli “Starfighter“ hanno operato in seno al 23° Gruppo missioni di difesa aerea sino al loro “pensionamento” avvenuto nel 2003, per poi cedere il “testimone” agli F-16 ADF, acquisiti temporaneamente dalla nostra Aeronautica Militare per sopperire a quello spazio temporale rimasto scoperto tra l’uscita di scena dell’F-104 e l’arrivo degli Eurofighter. L’anno 2003 è stato un anno di notevoli
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cambiamenti per il 5° stormo; in poco meno di un anno di obbligata inattività, sono stati eseguiti tutti i lavori di adeguamento delle strutture per accogliere i nuovi velivoli: dall’allargamento della pista di volo allo standard NATO richiesto con relativa riqualificazione dell’intero impianto di illuminazione con istallazione della “center line”, al risanamento delle vie di rullaggio con nuova segnaletica ed al potenziamento delle radio assistenze. Inoltre, durante questo periodo, sono state ammodernate tutte le strutture atte alla manutenzione dei velivoli con la messa a norma degli impianti di sicurezza. I piloti e tutto il personale tecnico, non appena completato il corso in America necessario alla transizione operativa sui nuovi F-16, ha garantito in tempi davvero da record, il primo servizio di allarme a partire dal 1° gennaio 2004. |
Assicurare la difesa aerea nell’area di interesse nazionale concorrendo al controllo dello spazio aereo in cooperazione con altri reparti dell’Aeronautica Militare, anche in tempo di pace, è stato il delicato compito del 5° Stormo che lo ha assicurato 365 giorni all’anno e 24 ore su 24.
Per sorveglianza d’area di interesse oggi si intende non soltanto lo spazio aereo italiano bensì anche lo spazio aereo sloveno, croato e quello albanese recentemente assegnati alla nostra aeronautica direttamente dal comando NATO. Per meglio approfondire il concetto, tutti i reparti che si occupano di Difesa Aerea, - quindi oggi il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle ed il 37° Stormo di Trapani Birgi - vengono in gergo “taskati” dal C.O.F.A. – centro operativo forze aeree - di Poggio Renatico (FE) e secondo precise turnazioni stabilite dallo stesso Comando, viene affidato loro l’incarico di rimanere d’allarme e di mettere in “prontezza” (solitamente) una coppia di velivoli più la riserva con rispettivi equipaggi composta da un leader, dal rispettivo gregario e da una riserva, per le intere 24 ore. Così ci spiega il Magg.Pil. Urbano Floreani, nome al quanto noto non solo perché a capo dell’Ufficio Operazioni del 5° Stormo e Pilota di F-16 ma anche per il suo passato da Pilota delle Frecce Tricolori, il quale gentilmente ci ha illustrato ciò che significa assolvere al compito di Difesa dello spazio aereo ed essere un pilota intercettore. |
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Lo “SCRAMBLE”, termine strettamente correlato al decollo su allarme, si riassume nell’attività che gli aerei intercettori svolgono per andare ad identificare quella traccia radar sconosciuta o ritenuta sospetta che penetra uno spazio aereo. In caso di “SCRAMBLE”, i velivoli intercettori devono essere pronti al decollo entro 15 minuti ; secondo alcune statistiche però, l’efficienza dei nostri reparti intercettori riesce a garantire la prontezza al decollo entro un tempo massimo di 6/7 minuti circa.
Nello specifico, questo è un ottimo risultato che va a comprovare l’elevato grado di capacità professionale del reparto e confermato anche di recente visti gli esiti ritenuti eccellenti della V.C.O. – valutazione capacità operativa – effettuata dal C.O.F.A. presso lo Stormo nel corso dello scorso mese di marzo. Tale valutazione, mirata ad avere un controllo globale in merito alla preparazione dei vari reparti da combattimento, viene effettuata durante un’ipotetica “situazione di crisi” e di allerta, in modo da poter meglio esaminare i diversi aspetti di un reparto da combattimento che comprendono dalla pianificazione e relative operazioni volo, alla difesa, all’efficienza dei velivoli e al rispetto scrupoloso delle vigenti normative in merito alla sicurezza al volo. |
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