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..In visita al 31° Stormo
..dell'Aeronautica Militare

...di David Bracci e Valerio Perondi
Il 31° Stormo " CARMELO RAITI " è il reparto dell'Aeronautica Militare che si occupa del trasporto della autorità di Stato, del Presidente della Repubblica Italiana, del Primo Ministro e di tutte le alte carico militari.
Direttamente a disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli impieghi di questo reparto vengono disposte tramite il 3° Reparto dello Stato Maggiore dell'Aeronautica, a favore delle necessità che riguardano anche i voli umanitari e di autorità straniere in visita nel nostro paese.
Il delicato impiego dei voli umanitari, si concretizzano nel trasporto sanitario di urgenza il cui impiego è garantito 365 giorni all'anno e per ben 24 ore al giorno. Presso il comando del 31° Stormo, due equipaggi sono sempre a disposizione e pronti al decollo entro due ore dalla chiamata di impiego.
Per meglio comprendere, i voli umanitari riguardano principalmente il trasporto di ammalati o traumatizzati gravi, trasporto di equipe mediche per il trapianto di organi ed il trasporto di organi e plasma.
La richiesta di impiego del reparto, parte dalle autorità sanitarie verso la Prefettura competente che a sua volta, la inoltra alla sala situazioni dello Stato Maggiore dell'Aeronautica.
Questo ufficio, operativo 24 ore al giorno, autorizza l'impiego del mezzo aereo previo coordinamento con il Comando del 31° Stormo, il cui ufficio operazioni, mette in "ALLARME" gli equipaggi a disposizione pronti a partire. Il trasporto umanitario non è vincolato solo alle richieste sanitarie italiane, ma possono avvenire in cooperazione con altre forze armate o enti stranieri oppure per conto della protezione civile. Per quanto concerne i voli di Stato, il comando del 31° Stormo riceve le richieste di impiego direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
BREVI CENNI STORICI
Le origini del 31° Stormo risalgono al 1930 quando sull'idroscalo di Orbetello, venne costituito il 93° Gruppo da bombardamento marittimo e la S.N.A.D.A.M. - scuola di navigazione di alto mare. Nel gennaio 1936, gli equipaggi ed i velivoli vennero riorganizzati sotto un unico comando denominato, Stormo Sperimentale da Bombardamento Marittimo ovvero, 31° Stormo B.M, con alle sue dipendenze il 93° ed il 94° gruppo. Equipaggiato interamente con ventidue Savoia Marchetti S.55 e tre S.62, a partire dal 1937,l'intera linea di volo venne sostiuita con i Cant Z 501. Nel 1939, agli albori della II^ Guerra Mondiale, giunsero allo stormo i i tri-motori Cant.Z 506B, i quali dimostrarono ben presto le loro alte capacità nel bombardamento marittimo. Con l'inizio del conflitto mondiale, il 31° Stormo venne rischierato in Sardegna, il 93° Gruppo sull'aeroporto di Cagliari, mentre il 94° Gruppo sull'aeroporto di Oristano. Da qui partirono le prime azioni belliche della Regia Aeronautica.
Nonostante le numerose azioni belliche effettuate nei primi mesi di guerra nei confronti di convogli navali. scorta e ricognizioni antisom, le gravi perdite subite, alla fine del 1940 constrinsero l'alto comando della Regia Aeronautica, a sciogiere il 31° Stormo. Sull'isola rimase solo il 93° Gruppo, che venne a sua volta denomitata 287^ squadriglia autonoma da ricognizione marittima.
Il 31°stormo venne così ricostituito alla fine del conflitto mondiale e precisamente nel 1965 sull'aeroporto di Pratica di Mare, a seguito della riorganizzazione del già esistente nucleo elicotteri già operativo dal 1955. Lo stormo vede nuovamente alle sue dipendenze il 93° ed il 94° Gruppo equipaggiato con elicotteri Agusta Bell 47J ed Agusta Bell AB 204. I compiti a quell'epoca affidati allo stormo sono oltre al  trasporto delle  alte Autorità dello Stato e militari,  furono l'addestramento in alta montagna, il pattugliamento costiero  e la stretta cooperazione con il Centro S.A.R. basato a Vigna di Valle.
Il 6 ottobre 1976 il 31° Stormo subisce un nuovo riassetto organizzativo e viene così trasferito da Pratica di Mare all'attuale sede di Roma Ciampino, acquisendo così la sua attuale configurazione operativa. Sotto un unica struttura ed un unico comando vennero riuniti il 93° Gruppo del disciolto Stormo Elicotteri ed il 306° Gruppo del Reparto Volo Stato Maggiore. Con il nuovo riassetto, la linea di volo del 31° Stormo contava 19 velivoli di differente tipologia: due elicotteri SH 3D/TS, tre CV 440, quattro DC 6, otto PD 808 e due Mc Donnall Douglas DC 9-32.
Nel 1985 la linea di volo dello Stormo subisce un nuovo mutamento; giungono al reparto due nuovi velivoli: il G III Gulfstream, bireattore executive di produzione statunitense ed il primo Dassault Falcon 50, trireattore executive di costruzione francese.
L'entrata in servizio di questi nuovi velivoli consente un più ampio impiego dello stormo che vede altresì aumentare, con un costante incremento annuo, la produzione di ore di volo che nel decennio 1985 - 1995 crescono vertiginosamente da 7.070 a 8.521.
Moltissimi traguardi vengono raggiunti dallo stormo nel corso degli anni '90, si citano per esempio il raggiungimento dell 15.000 ore volate dal Falcon 50, la medaglia d'oro al merito della sanità pubblica conferita alla bandiera, nonchè il raggiungimento delle 50.000 ore volate dal Mc Donnal Douglas Dc.9-32, il quale poteva effettuare traversate atlantiche grazie alle modifiche apportate alle capacità dei serbatoi di carburante. In questi anni le attività dello Stormo sono in continua crescita, di pari passo anche l'evoluzione dei mezzi impiegati che vedono l'arrivo del nuovo executive Falcon 900 EX, sostituto del Gulftream G III° e del nuovo Airbus A.319 CJ che va a sostituire i due Dc.9-32. L'ingresso definitivo in linea di questo nuovo velivolo avviene il 7 marzo 2000, seguito in breve tempo dall'arrivo di un secondo esemplare. Gli anni 2000 proiettano il 31° Stormo in una nuova sua evoluzione e che tutt'oggi vanta di poter superare le 10.000 ore di volo annue.
SCHEDA TECNICA AIRBUS A.319 C.J.

Apertura alare: 34 mt
Lunghezza: 37,57 mt
Altezza: 11.76 mt
Peso a vuoto: 35,400 Kg
Peso max al decollo: 64.000 kg
Velocità Max: 800 Km/H
Motorizzazione : 2 Turbofan G.E.CFM56
autonomia (con serbatoi suppl.): 8.500 km
Capacità 50 passeggeri
L'Airbus A.319 C.J. ( Corporate Jet ), è un velivolo adibito al trasporto di passeggeri e prodotto dal consorzio Airbus. Rispetto alla versione commerciale, da tutti conosciuta come A-319, la versione C.J. in dotazione al 31° stormo dell'A.M. , è dotata di serbatoi ausiliari che ne aumentano l'autonomia chilometrica.
Per quanto concerne l'impianto di propulsione, l'A.319CJ è dotato di due motori general elettric CFM56-5B-7/P, identici a quelli utilizzati sull'intera flotta airbus di l'Alitalia ragione per la quale alla stessa è affidata l'intera fornitura di tutto il supporto logistico e manutentivo.
L'allestimento interno dell'A-319CJ è composto da quattro settori: una " conference room ", una zona di riposo confortevole in uso alle massime autorità presenti a bordo, una zona riservata ai i passeggeri ed un'area riservata ed adibita al riposo dello staff e per il centro comunicazioni.
La sofisticata strumentazione di bordo rispetta gli standard Airbus con comandi "fly by wire" un sistema elettronico digitale di presentazione dei dati ed un Hud per facilitare gli atterraggi su piste prive di radioassistenza. Il sistema di navigazione comprende tre piattaforme inerziali e due FMC.


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