..Air Dolomiti
. - L'italiana del gruppo Luftansa: 20 anni di storia, 20 anni di successi
..... in Italia e in Europa -
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...di: Valerio Perondi e Roberto Bianchi.......... |
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"Un colore chiaro, bianco madreperlato per l'esattezza, rifinito con delle linee di turchese che dalla coda si estendono lungo tutta la carlinga dell'aeroplano", crea inequivocabilmente quel contrasto di tonalità e quel tocco di eleganza che contraddistingue Air Dolomiti, la compagnia aerea "regional" italiana del "Gruppo Lufthansa". Affidabilità, professionalità, semplicità e soprattutto efficienza, sono gli ingredienti da sempre preferiti da Air Dolomiti ed il cui giusto connubio tra loro, rappresenta il suo vero punto di forza oggi necessario per affermarsi nel settore e nel mercato commerciale aeronautico, reso ormai sempre più difficile e complicato dalla strepitosa concorrenza delle "low cost".
La dedizione e la costanza da sempre adoperata nel |
soddisfare ogni aspettatiiva passeggero attento esigente effetto questo di una strategia di marketing rivolta ad una clientela prettamente "d'affari", hanno avvalorato di gran lunga nel tempo la qualità di Air Dolomiti che oggi, tende sempre più a proiettarla verso un livello sempre più elevato mirato ad offrire sul mercato un prodotto completo, esclusivo ed in grado di seguire il cliente prima, durante e dopo il volo.
E' proprio la cura "dell'eccellenza", quale conseguenza di una tradizione ventennale tramandata direttamente dal suo fondatore che differenzia la compagnia aerea sin dai suoi esordi ed il cui concetto, nel tempo ritenuto fondamentale, è divenuto oggi parte integrante della sua "mission". |
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"Una storia lunga poco più di vent'anni….." è questa la riflessione che sorge spontanea a tutti noi appassionati di aviazione che ci soffermiamo ad osservare un aereo di Air Dolomiti; venti anni sono trascorsi dal primo volo operato dalla compagnia, quando il 21 gennaio del 1991 in un momento non molto facile per lo sviluppo commerciale aeronautico, avvalendosi di una ristretta flotta composta da due soli De Havilland Canada Dash 8 serie 311 (codificato C-GFUM - divenuto l'anno successivo I-ADLC e l'altro I-ADLB), tra l’altro primi due aeromobili acquistati dalla compagnia, la neo costituita Air Dolomiti effettuò la prima tratta commerciale sulla rotta da Trieste a Genova.
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Erano i primi anni '90, un periodo storico particolare e meglio definito della "deregulation", dove con enormi sforzi si stavano muovendo i primi passi verso la liberalizzazione dei cieli d'Europa e d'Italia; il mercato del trasporto aereo, in particolare quello italiano, stava pian piano passando da un contesto di rigido monopolio, verso una progressiva liberalizzazione.
Nel 1989, proprio a cavallo dei due decenni, ha trovato spazio l'intuizione strategica di Alcide Leali, imprenditore bresciano a capo del Gruppo Siderurgico Leali che per diversificare la sua attività principale, decise di raccogliere la sfida della "deregulation" e colmare quel vuoto di offerta venutosi a creare nel settore del mercato aereo interregionale, rimasto sino a quel momento del tutto ignorato.
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Entro due anni dalla sua costituzione legale ed al completamento dell'accurato processo avviato per l'individuazione della base di armamento del nuovo "carrier" ed il rilascio delle relative concessioni, nonche' delle autorizzazioni e certificazioni di operatore aereo, vennero avviate nel gennaio del 1991 le attività commerciali di una nuova compagnia aerea.
Trieste Ronchi dei Legionari fu l'aeroporto scelto come sede operativa e logistica di Air Dolomiti e proprio lì, sorgeva un hangar circa 2.400 Mq di superficie adibito alla manutenzione dei velivoli, nonché le altre strutture idonee alla giusta collocazione degli uffici amministrativi ed operativi per soddisfare le esigenza del personale di bordo e di terra. |
Qui si ritrovano le origini di Air Dolomiti, una compagnia aerea interamente "made in Italy", nata dalla passione e dalla dedizione del suo fondatore, quale risultato concreto di una formula imprenditoriale del tutto innovativa.
Collegamenti diretti da aeroporti minori dotati di piste corte o da quelle città di notevole importanza industriale, culturale e turistica o di media densità abitativa, verso gli scali più
strategici e d'affari anche internazionali, ha rappresentato da subito il concetto della "mission" imprenditoriale della nuova compagnia aerea.Numero di frequenze, puntualità di orario ed alta qualità del prodotto, sono stati di seguito i punti cardine sui quali Air Dolomiti si è contraddistinta, trovando nel tempo la sua crescita, il
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suo sviluppo e la sua affermazione nel trasporto aereo italiano ed europeo.La fertilità del mercato dei primi anni '90, dette subito conferma della giusta intuizione di Alcide Leali che già alla fine del 1992, dette un significativo e nuovo segno di potenziamento della flotta Air Dolomiti portando a tre gli esemplari di Dash 8-311, grazie all'acquisto di un altro velivolo direttamente dal suo costruttore ed immatricolato nel registro aeronautico italiano come I-ADLD. Con questo "assett" , l'avventura di Alcide e del fratello Giacomo Leali proseguiva con successo tanto da estendere il network della compagnia che in quegli anni avviò ed estese altri collegamenti aerei.
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Da Trieste, Air Dolomiti volava verso Genova, Nizza, Torino, Lione, Budapest e Praga, mentre vennero avviati i primi collegamenti da Venezia da dove volava verso Lugano (in cooperazione con Crossair) e Monaco di Baviera. Successivamente vennero avviate le attivita' dall'aeroporto di Firenze Peretola dove Air Dolomiti volava verso Lugano e Bari.
All'aeroporto Ronchi dei Legionari di Trieste, tra l'altro in quegli anni unica base di armamento del nuovo "carrier", venne tra il 1992 ed il 1993, affiancata una seconda base operativa sull'aeroporto ed individuata sull'aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca, dando spunto all'avvio entro pochi mesi al collegamento aereo internazionale Verona- Monaco di Baviera. |
Il De Havilland Canada Dash-8, bi-turbina ad elica configurato per poter trasportare 50 passeggeri, ha rappresentato inequivocabilmente la prima tappa storica di Air Dolomiti e proprio grazie alla versatilità di questo aeromobile, la compagnia aerea ha gettato le sue solide fondamenta per aggiudicarsi non solo i primi successi, ma anche la stabilità di un network di collegamenti al quanto appetibile. Oltre a servire gli aeroporti dell'arco alpino come Trento, Bolzano, Trieste ed Aosta, il "ciclone innovativo" di Air Dolomiti interessò altri aeroporti italiani come Genova, Verona, Torino, Parma, Bologna e Roma, dai quali veniva sviluppato un network di collegamenti rivolto non solo verso destinazioni italiane come la Sardegna (Tortolì, Arbatax, Olbia e Cagliari), l'isola d'Elba ma anche internazionali europee come Monaco, Lione, Praga e Budapest .Da sottolineare anche l'attività "charter" e "stagionale" che in quel periodo dette segnali significativi nei bilanci di Air Dolomiti che, sfruttando proficuamente ed ottimizzando i così detti tempi "morti" dei velivoli (ore notturne e week end), li impiegava per conto di Meridiana nei collegamenti tra la penisola e la Sardegna e per conto di altri clienti come società sportive e calcistiche.
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Con il 1993, Air Dolomiti segna nuovamente una seconda tappa storica molto importante, rappresentato dall'accordo commerciale con una compagnia aerea straniera tra le più prestigiose del mondo come Lufthansa ed avviando di seguito la collaborazione nei voli diretti verso gli hub principali del vettore aereo tedesco.
Il nuovo accordo però richiede un nuovo potenziamento della flotta e la scelta di Alcide Leali è stavolta orientata verso un aeroplano ancor più confortevole, dinamico, versatile e soprattutto più economico nei riguardi dei costi di gestione, rispetto all'altro aeroplano.I consistenti investimenti attuati da Alcide Leali vedono il tramonto per il bi-turbina canadese Dash 8 che lascia orgogliosamente il testimone al prestigioso ATR-42.L'intraprendenza del manager italiano a capo di Air Dolomiti, vede concludere in brevissimo tempo l'accordo commerciale pari a circa 92 milioni di dollari,speso per l'acquisto di quattro ATR-42 |
serie 300 con l'opzione per altri due esemplari, nonché altri due ATR-42 della nuovissima serie 500, modello la cui consegna al vettore aereo avvenne a partire dal 1995 e per il quale proprio Air Dolomiti divenne da subito cliente di lancio per l'Europa.I nuovi velivoli interamente configurati per ospitare a bordo 46 passeggeri, oltre ad essere lo
spunto decisivo per l'introduzione di una nuova livrea verde-bianco- blu scelta appositamente dalla moglie di Alcide Leali, vennero allestiti con elegantissime rifiniture interne e con poltrone in pelle ergonomicamente comode, spaziose in pelle anche reclinabili, di tutto rispetto agli orientamenti aziendali. |
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